Mag
31
Il Trattato di Dublino vieta le bombe a grappolo
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Dublin treaty bans cluster bombing (Irish Examiner)
La Croce Rossa irlandese ha accolto con favore la storica firma a Dublino di un trattato umanitario che vieta l’uso di bombe a grappolo, che è stato sostenuto da più di 100 paesi (con la firma di Tokio all’ultimo minuto n.d.r.), ma non dagli Stati Uniti, Russia e Cina.
John Roycroft, segretario generale della Croce Rossa irlandese, ha detto che l’impegno umanitario da parte di tutti i delegati presenti alla conferenza di Dublino è stata estremamente significativo.
Egli ha elogiato l’iniziativa del governo irlandese ad ospitare la conferenza multinazionale, che ha aperto la strada verso “un nuovo, storico trattato che vieta l’uso di munizioni a grappolo”.
Il progetto del trattato, che è arrivato dopo 10 giorni di difficili negoziati, a Dublino, chiede anche la distruzione delle scorte di bombe a grappolo, entro otto anni.
L’ultima sera dell’accordo sul Trattato ci sono stati passi avanti su due punti chiave. I paesi che hanno messo fuorilegge le bombe a grappolo possono continuare a collaborare militarmente con le nazioni non firmatarie e una futura generazione di piccole bombe a grappolo, che permettono di colpire gli obiettivi in modo più preciso e contengono un meccanisco di autodistruzione, non sono contemplate nel trattato.
L’iniziativa è vista come una vittoria significativa per la causa umanitaria a livello mondiale, nonostante il fatto che i maggiori produttori e utilizzatori di bombe a grappolo, gli Stati Uniti, Russia, Cina, Israele, India e Pakistan, non ha partecipato alla conferenza, né firmare il trattato.
Il ministro degli affari esteri, Michéal Martin, ieri sera ha accolto con favore la conclusione positiva dei negoziati sul Trattato.
Mr Martin ha detto: “Questo è un testo molto forte e ambizioso che tuttavia non è stato in grado di avere il consenso di tutte le delegazioni.
“E ‘un vero contributo al diritto umanitario internazionale.
“Sono orgoglioso che l’Irlanda sia stata in grado di svolgere un ruolo centrale nella sua adozione.”
Gli attivisti contro l’uso di bombe a grappolo hanno dichiarato l’ultima sera dello storico annuncio come un trionfo.
Simon Conway, co-presidente della Cluster Munitions Coalition, ha detto: “Si tratta del risultato di anni di lavoro e noi siamo estremamente felici.
“Riteniamo che questo farà una grande differenza per delle persone in tutto il mondo e serivrà a salvare molte vite e arti.”
Mr Conway ha detto che il governo irlandese ha presentato un progetto di testo del trattato martedì e gli stati si sono riuniti ieri sera e l’hanno approvato senza alcuna modifica.
“Abbiamo preso una posizione molto forte sul trattato”, ha detto.
“E ‘molto forte sull’assistenza alle vittime, è molto forte sugli obblighi di ripulire i terreni contaminati ed è molto forte sul divieto d’uso e noi ne siamo estremamente soddisfatti”.
Mag
31
Giornata storica per il DUP
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passaggio del testimone a Robinson
Historic day for DUP as baton of leadership passes to Robinson (Belfast Telegraph)
Il leader del DUP Peter Robinson, ha oggi parlato della ‘fine di un’era’ per la politica in Irlanda del Nord e dell’eredità ricevuta da Ian Paisley.
Robinson, da oggi leader del maggiore partito nordirlandese, ha dichiarato che sarà un compito difficile subentrare a Ian Paisley, ma è stato lui stesso a designarlo come suo successore per i mesi ed anni futuri.
Ha detto: ‘E’ un giorno storico in termini di fine di un’epoca. Paisley è stata una figura molto importante per il partito e per la politica dell’Irlanda del Nord e sarà difficile vederlo in un ruolo differente nei prossimi anni’.
Se gli si chiede se voglia colmare il vuoto lasciato da Paisley, il nuovo leader risponde che non è sua intenzione farlo, perchè vuole un suo proprio ruolo.
Robinson ha parlato il giorno successivo all’addio di Paisley, dato ieri sera al King’s Hall a Belfast.
Paisley ha detto ai suoi sostenitori, che il suo incarico ha gettato le basi per il decentramento delle attività di polizia e giustizia per l’Irlanda del Nord ed ha espresso la speranza per la caduta definitiva dell’Army Council dell’IRA.
Parlando al King’s Hall di Belfast, stipato di gente, ha detto: ‘Oggi coloro che hanno ucciso membri della Royal Ulster Constabulary (RUC), sostengono pubblicamente, come da impegno, le forze di polizia, fornendo preziose informazioni che mi auguro possano significare la fine dell’Army Council dell’IRA.
Paisley ha anche elogiato il governo della Repubblica d’Irlanda per gli onori tributati alla vittime di guerra.
Mag
30
Paisley evita la stretta di mano finale con McGuinness
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Paisley to avoid symbolic parting handshake (Irish News)
Ian Paisley lascerà il suo ufficio senza stringere la mano del suo collega al governo Martin Mc Guinness, questo ha rivelato oggi l’ottanteduenne le del DUP.
Nonostante il clamore che susciterebbe questo gesto simblico, Paisley si prepara a ritirarsi dalla politica di prima linea, sostenendo che il suo rappoto con il leader dello Sinn Fein ed ex mmebro dell’IRA rimarrebbe, alla fine, strettamente professionale.
Paisley, che ha espresso desiderio di assumere il ruolo di ambasciatore per gli affari per l’Irlanda del Nord, terrà questa sera un discorso dinnanzi ai membri del DUP, prima di passare il testimone a Peter Robinson, East Belfast MP, domani mattina.
Il prossimo giovedì, l’attuale Ministro delle Fianzee assumerà la carica di Primo Ministro.
Stretta di mano o no, Paisley ha salutato i risultati raggiunti in un anno insieme al suo ‘nemico’, come Primo e Vice-Primo Ministro per il Nord.
‘La prima volta che lo incontrai gli dissi che potevamo uscire allo scoperto e ridurci con il naso sanguinante tutte le volte che ci saremmo incontrati’, ha ricordato.
‘Gli ho detto che possiamo farlo, ma non ovunque ci sono persone. Ho detto che abbiamo tanto lavoro da fare, che tu non piaci a me quanto io non piaccio a te, e non ci siamo mai parlati prima’.
Ha continuato: ‘Non ci siamo mai stretta la mano, gli ho detto che non credo nelle strette di mano’.
‘E concordo sul fatto che dovremo dare del nostro meglio, smussare i nostri angoli e faremo del nostro meglio per provare a prendere decisioni di convivenza, anche se non di amore’.
‘E questo è ciò che abbiamo fatto e penso sia stato un successo e penso che il successo si sia fondato sull’atteggiamento della gente’.
‘La popolazione Cattolica Romana quì e la popolazione Protestante non sono mai state così vicine come ora, entrambe dicono no ad altri giorni di lotta, no agli omicidi, si stanno muovendo su questa via’.
‘E questa è la cosa più grande, vi è grande unità’.
‘Guardate le persone che sono quì (Stormont); si sarebbero cavati gli occhi tra di loro e che invece sono stati quì’.
Alcuni critici, soprattutto unionisti estremisti, hanno sostenuto che Paisley sia stato troppo amichevole con McGuinness al governo, soprannominandoli ‘i ‘fratelli sogghignanti’.
Tuttavia le accuse di essersi staccato dai sostenitori di una volta, che ora hanno lasciato il DUP per andare al Traditional Unionist Voice, non lo preoccupano.
‘Mi fanno solo sorridere’, ha detto.
‘Tutte queste persone che sono state nel DUP hanno un grosso rancore nei loro cuori, e la nostra situazione di oggi ha ben poco a che vedere con quello.’
‘Hanno grossi rancori e non ha ricevuto nomine nel partito e così via e sono andati al TUV, che si indebolisce ogni giorno’.
Per quanto riguarda l’era post-Paisley a Stormont, l’uomo di Ballymena si aspetta che cambino molte cose sotto la direzione del suo alleato per lungo tempo, Robinson; infatti ha detto che non ne rimarrà deluso.
‘Peter sarà responsabile, e farà le cose a suo modo, e giustamente. Non voglio che agisca diversamente, non voglio che mi scimmiotti, voglio che sia se stesso.
‘E spero avremo persone più giovani negli uffici dei nuovi consigli che verrannno istituiti (secondo i piani di ridisegnamento del consiglio in Irlanda del Nord del 2011), e ci saranno vecchi come me che verranno pagati ed a cui verrà detto di andare a bere il latticello’.
‘Mi piace pensare che la gente che vivrà in Irlanda del Nord, saprà modellare questa terra nel modo in cui vorrebbero fosse l’Irlanda del Nord, e questa gente, saranno i giovani’.
‘E attendo con impazienza - Credo che grazie a Dio ci sarà un’evoluzione e vedremo la fine di queste lotte’.
Paisley è certo che i dissidenti repubblicani e gli altri ancora che cercano di destabilizzare il nuovo regime politico, siano sul punto di ‘morire’.
‘Siamo ben lontani dal momento in cui credetti che l’irlanda del Nord fosse sul punto di scivolare in una definitiva guerra civile’.
‘Ho avuto paura, ero molto molto preoccupato’, ha detto.
‘Abbiamo attraversato periodi terribili, ma penso che questi vecchi tempi siano ormai passati’.
‘Credo non ci siano molte ’sacche’ in Irlanda del Nord che dovranno essere spinte fuori, ma penso che tali ’sacche’ non abbiano il sostegno della comunità. Credo che entrambe le comunità si siano sedute l’una di fronte all’altra’.
Il suo incarico a capo del governo non è stato privo di momenti a suo sfavore, soprattutto a causa delle speculazioni che hanno coinvolto il figlio Ian Jr che ha dovuto dimettersi dalla carica di Junior Minister.
Egli crede che suo figlio sia stato trattato ingiustamente ed ha dimostrato quanto possa essere un buon politico dopo aver ottenuto un posto nell’amministrazione del Northern Policing Board.
Le controversie sono anche focalizzate sugli sforzi del Primo e del Vice Primo Ministro nell’approvare la nuova composizione della nuova ‘Victim’s Commission for the North’.
Tuttavia Paisley è fiducioso, che la stragrande maggioranza di coloro che hanno sofferto durante i Troubles, supporteranno gli sforzi atti a superare il problema.
‘E’ stato difficile’, ha detto.
‘Bisogna riconoscere che è difficile se tuo padre è stato ucciso, tu ti senta male’.
‘Ma il maggior supporto che ottenuto per quello che ho fatto è arrivato dalle persone che più hanno sofferto’.
Ad un meeting a cui partecipai uno disse: ‘Cosa hai perso?’ ed io risposi:’Nessuno.. ma gli ho detto che un uomo è venuto da me sulla sedia a rotelle e senza le gambe e mi ha detto ‘non deluderci, abbiamo bisogno della pace in questo Paese e se la perdita delle mia gambe può essere stato di aiuto ne sono felice”.
Questo è lo spirito, non solo di coloro che hanno perso qualcuno che amavano, ma di tutto le persone del Nord che vedono con ottimismo il futuro.
Non avrebbe mai pensato di poter avere un caloroso benvenuto nel cuore repubblicano quale è la contea di Cork o che avrebbe salutato il Primo Ministro irlandese sul suolo della Battagli del Boyne.
Questo è successo durante 12 mesi straordinari per l’Irlanda del Nord.
Egli non strigerà la mano del Vice Primo Ministro, ma alla fine si porterà via dei bei ricordi dei loro momenti insieme.
Una occasione in particolare, quando l’ex leader dell’IRA posò per una foto suonando il tamburo, utilizzato solitamente durante la commemorazione protestante del 12 luglio, prova quanta strada sia stata percorsa da questo Paese.
‘Dissi, in quell’occasione, che non avrei potuto ottenere niente di meglio’.
‘C’è la volonta di andare avanti insieme (in Irlanda del Nord), possiamo guardare oltre il muro anche se non è ancora caduto, ma cadrà, cadrà’.
Mag
30
Prima vittoria per l’Irlanda di Trapattoni
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New Ireland out of the Traps (The Press Association)
L’allenatore dell’Irlanda Giovanni Trapattoni ha elogiato i suoi giocatori per il lavoro ben fatto dopo che essi gli hanno consegnato la prima vittoria sulla panchina irlandese.
Un goal di Robbie Keane al terzo minuto ( su deviazione n.d.r.) è stato sufficiente per sconfiggere la Colombia al Craven Cottage (Londra n.d.r), anche se l’Irlanda ha dovuto sfoggiare una solida difesa, in cui il 37enne portiere Dean Kiely si è distinto per mantenere i sudamericani a bada.
Trapattoni è soddisfatto della resistenza mostrata e guarda verso la prossima stagione di qualificazione alla Coppa del Mondo con il suo progetto che comincia ad evolversi.
Egli ha detto: “Io sono felice per i giocatori perché ora in spogliatoio, loro sono felici. Hanno corso molto e sono stanchi ma credono nella nostra squadra, e questo è importante. Sono felici perché siamo un squadra.
“La Colombia meritava un goal perché Dean Kiely ha fatto due o tre grandi interventi, e sono stati molto importanti.
“Siamo stati compatti e abbiamo lavorato molto. Tutti i giocatori giocato sono all’80 per cento circa, quindi abbiamo un altro 20 per cento di miglioramento.”
Video Irlanda - Colombia 1-0 Keane 3′
Mag
29
Laurea ad honoris causa per Bono in Giappone
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Bono receives degree from Japanese instution (BreakingNews.ie)
Bono (Paul Hewson n.d.r.), frontman degli U2, ha ricevuto una laurea ad honoris causa da una università giapponese in riconoscimento del suo contributo alla musica e della sua dedizione alle cause umanitarie.
Il cantante - attualmente in Giappone per partecipare alla quarta Conferenza Internazionale di Tokio sullo sviluppo in Africa - è stato acclamato dagli studenti dell’università di Keiko, dove mercoledì (27 maggio n.d.r.) ha ricevuto il titolo.
Il rocker, durante il suo discorso, ha esortato i leaders giapponesi a non ignorare l’impoverimento dell’Asia, ricordando ai ricchi Stati del sud-est asiatico di essere sotto osservazione dal resto del mondo in relazione all’avvicinarsi del summit del G8. L’incontro del G8 - che vedrà la partecipazione di leader a livello mondiale - si terrà a Hokkaido, in Giappone, il prossimo luglio.
Mag
29
Lo Stato ‘ha lasciato morire persone innocenti’
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State ‘let innocent people die’ (BBC News Northern Ireland)
‘Lo Stato deve ammittere le attività illegali che hanno portato alla morte di persone innocenti’, questo è quanto ha dichiarato il gruppo consultivo sul passato.
Lord Eames ha detto che le forze di sicurezza in alcune occasioni hanno agito fuori legge.
Lui ed il co-presidente Denis Bradley hanno sottolineato le linee chiave che devono essere seguite se il Nord irlanda vuole andare avanti.
Lord Eames ha detto che ‘attraverso manipolazioni dell’intelligence potrebbero essere morte persone innocenti’.
Lord Robin Eames e Denis Bradley invieranno nell’estate un rapporto formale al segretario di Stato, includendo una serie di raccomandazioni.
Il gruppo ha tenuto una serie di incontri pubblici in Irlanda del Nord per vedere come affrontare il passato, da diverse prospettive.
Lord Eames ha detto che quello con cui molti hanno avuto difficoltà ad arrivare a patti, è stato che ‘lo Stato non solo ha cercato di essere un onesto mediatore durante il conflitto, ma anche svolto un ruolo combattivo ed in questo contesto a volte ha agito fuori legge’.
Egli ha aggiunto: ‘Non possiamo negare che, di fatto, lo Stato talvolta abbia agito illegalmente’.
‘Se vogliamo uscire dal passato in modo salutare, lo Stato deve riconoscere appieno il suo ruolo in tutti questi ultimi 40 anni’.
Riconciliazione elusiva
Il rapporto finale del gruppo dovrebbe dare suggerimenti su come ottenerla.
Bradley ha detto che la ricerca e l’uso di informatori è stato quasi inevitabile ed ha salvato vite e fermato atrocità.
Tuttavia, ha aggiunto, ‘l’uso di informatori nel corso del conflitto ha corroso il tessuto delle nostre comunità e la costante pressione esercitata sugli informatori per ottenere rivelazioni serve solo a minare ulteriormente il benessere della comunità ad un livello che potrebbe risultare letale’.
‘Piacerebbe alla comunità repubblicana dover dire ad una madre che il proprio figlio martirizzato era in realtà un informatore? Questo è quello che potrebbe significare la completa rivelazione’.
Egli ha affermato che il gruppo si è impegnato ad affrontare l’eredità del passato ‘per promuovere una riconciliazione tra e con la nostra gente’.
‘Riconosciamo che la riconciliazione resta un elusivo e contestato concetto’.
‘Per alcuni di noi significherà riconciliarsi con il fatto che il futuro sia insieme, che noi condividiamo la terra e le sue risorse, che ci sia un comune senso di appartenenza a questo luogo.’
Il gruppo ha sostenuto che le vittime non potranno ottenere giustizia nei tribunali a causa del trascorrere del tempo e della mancanza di prove.
I repubblicani ed i lealisti sono chiamati a dichiarare che le violenze del passato non dovranno mai più ripetersi.
Il Sinn Fein ha boicottato l’evento sostenendo come il gruppo abbia fallito nel non invitare i gruppi repubblicani delle vittime.
Tuttavia, un portavoce del gruppo consultivo, ha detto che non sono stati invitati tutti i gruppi delle vittime ‘per paura di escluderne qualcuno’.
Video delle dichiarazioni di Denis Bradley
Mag
29
Fans in astinenza forzata da ‘Sex And The City’
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Some ‘Sex and the City’ fans face abstinence due to release dispute (Irish News)
‘Ora al cinema’, è quanto dichiara la pubblicità di Sex And The City, il film basato sulla serie televisiva, ma non saranno in molti a poter vedere il film nelle sale cinematografiche irlandesi a causa di un disaccordo sulla distribuzione.
Ne risulta che il film tanto atteso non sarà proietto in tutte le città e paesi dove i soli cinema sono gestiti dalla Ward Anderson group. Tra questi Athlone, Mullingar, Dundalk, Tullamore, Tralee e Killarney. I fans appassionati di questa serie televisiva dovranno spostarsi altrove per vedere il film.
La Entertainment Film Distributors, con sede in Londra, detiene i diritti di distribuzione di Sex and the City nel Regno Unito ed in Irlanda.
‘Si rifiutano di fornici lo spettacolo’, ha dichiarato ieri Paul Ward della Ward Anderson Group. ‘Siamo molto dispiaciuti che i nostri clienti non possano vedere il film nei nostri cinema, ma non c’è nulla che possiamo fare’.
Ward Anderson è stato agente irlandese per la Entertainment Film Distributors per 37 anni, ha detto, ma il risultato del disaccordo, è che non vengono forniti films alla Ward Anderson da 3 anni. Il Sig. Ward ha rifiutato di esprimere commenti sul disaccordo. L’Entertainment Film Distributor non ha risposto alle richieste dell’Irish Times.
Sex and the City sarà nelle sale statunitensi da domani (dal 30 maggio in Italia n.d.r.). Mentre sarà proiettato in molte delle multisale di Dublino, non lo sarà invece in quelle gestite dalla Ward Anderson, la Savoy in O’Connell Street e nemmeno in quelle di Santry e Dùn Laoghaire.
Nel frattempo, la catena rivale UCI, ha messo a disposizione 1000 posti a sedere in più per la proiezione di ieri. La UCI ha dichiarato che è la prima volta che ciò accade per l’uscita di un film.
La Ward Anderson opera nelle maggiori catene cinematografiche irlandesi. Tra le altre uscite della Entertainment, la controversia nata nel 2005, ha impedito la distribuzione di film di altro profilo come Brokeback Mountain (I segreti di Brokeback Mountain n.d.r.), The Golden Compass (La Bussola d’Oro n.d.r.), A History of Violence, Hairspray (Grasso è Bello n.d.r.), e The Departed (Il bene e Il Male n.d.r.), che vinse l’oscar per la miglior fotografia lo scorso anno, insieme a film di registi irlandesi come August Rushand di Kirsten Sheridan e Hotel Rwanda di Terry George.
Della durata di 2 ore e 25 minuti, Sex and the City è di una lunghezza insolita rispetto allo standard dei film derivanti da serie televisive. Riunisce il cast completo della serie - Sara Jessica Parker, Cynthia Nixon, Kim Cattrall e Kristin Davis - e da quanto riferito sono state utilizzate più di 200 paia di scarpe.
Sex and the City verra recensito domani in The Ticket del The Irish Time di domani.
Il trailer italiano di Sex and The City
Mag
28
Cowen rifiuta di ritrattare i suoi commenti in merito al trattato di Lisbona
Cowen refuses to withdraw Lisbon comments (Irish Examiner)
Taoiseach Brian Cowen rischia di dirottare verso il ‘no’ la campagna per il trattato di Lisbona dopo che ieri ha rifiutato di ritirare le sue osservazioni che sono interpretate come un’accusa rivolta all’opposizione di non supportare sufficientemente la campagna referendaria ed ha causato una frattura con il membri del Fine Gael fino ad ora sostenitori del trattato.
Il Fine Gael ha dichiarato di aver ricevuto un elevato numero di telefonate dai suoi sostenitori irati dai commenti rilasciati da Cowen durante il weekend, e teme che possano avere un peso sufficiente da deviare la votazione verso il ‘no’.
Gli ultimi sondaggi di domenica, mostrano come si stia riducendo il divario tra il ’sì’ ed il ‘no’, Cowen avrà pertanto bisogno di ogni voto possibile per riuscire nella sua prima sfida come Taoiseach e quindi ottenere che il trattato passi. Solo poche settimane fa, egli disse che non era per lui il ‘compito più urgente ed importante’, ma Cowen ha ieri rifiutato due opportunità per renderlo un pò più facile.
Per due volte al Dail, Enda Kenny, leader del Fine Gael, ha esortato Cowen ha ritirare le sue dichiarazioni dicendo: ‘E’ nel nostro proprio interesse; è nell’interesse del Paese’.
Ma Cowen ha rifiutato, dichiarando: ‘Non capisco quale sia il problema per il leader dell’Opposizione’.
‘Se c’è qualcuno che si sente offeso, sappiate, che mi spiace che si senta offeso, ma niente di questo è stato voluto’.
Kenny ha accettato le scuse di Cowen. Cowen ha rilasciato queste contestate dichiarazioni rispondendo in merito ai sondaggi che mostravano i sostenitori del Fianna Fàil orientati verso il ’sì’ e quelli del Fine Gael equamente suddivisi.
‘Dal punto di vista del Fianna Fail, che credo sia molto importante, siamo i più propensi al trattato, e stiamo spingendo i sostenitori a dare il loro supporto in questo senso, nella speranza che….i colleghi facciano altrettanto’.
Le dichiarazioni sono state viste come critiche agli sforzi del Fine Gael e del Labour di assicurare il ’sì’ al voto. Ieri Cowen ha detto: ‘Stavo semplicemente dicendo che dovremmo tutti lavorare duro nelle prossime due settimane e mezzo’. Ma Eamon Gilmore, leader del Labour, ha dichiarato: ‘Penso ci siano occasioni nell’interesse del Paese, in cui il taoiseach dovrebbe resistere alla tentazione di attaccare l’opposizione ogni volta che ci vede’.
Mag
28
Prosegue l’indagine per il doppio attentato incendiario
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Double fire bomb probe continues (BBC News)
Continua l’indagine per un doppio attacco incendiario avvenuto martedì in un negozio nel centro città di Belfast.
Il primo dispositivo, parzialmente esploso, è stato scoperto nel negozio JJB Sports sulla Royal Avenue martedì mattina.
Il secondo dispositivo, che non è esploso, è stato trovato nel corso di successive ricerche sul luogo. E’ stato portato via per l’esame legale.
Andrew Irvine, del Belfast City Centre Management, ha descritto l’attacco come “molto preoccupante”.
“Ma speriamo che non accada con regolarità” ha continuato.
“Ero interessato alle dichiarazioni del capo della polizia della settimana scorsa dove aveva pronosticato che eravamo usciti completamente da questo, che c’è ancora una componente difficile che deve essere affrontata, ma era fiducioso sul fatto che saremmo stati in grado di affrontarla.”
L’ispettore capo Trevor O’Neill ha detto che è ancora troppo presto per dire che c’è dietro l’attacco, tuttavia, repubblicani dissidenti sono stati responsabili di recente di simili attacchi.
“Non oso pensare che cosa sarebbe accaduto se fosse esploso quando il negozio era pieno”, ha detto.
Mr O’Neill ha anche esortato i propietari di negozi e il loro personale a cercare oggetti sospetti.
Egli ha inoltre fatto appello a chiunque abbia informazioni concernenti l’incidente a contattarlo.
Mag
27
Il presidente dell’Unione Europea mette in guardia: Votare Sì o tutti ne pagaremo il prezzo
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Vote Yes or we’ll all pay price, EU chief warns (Independent.ie)
Il Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso ha messo in guardia gli elettori ieri sera: l’Irlanda e l’Europa “pagheranno un prezzo” se sarà votato ‘No’ al referendum per il Trattato di Lisbona.
Puntando la pistola del referendum alle teste irlandesi appena due settimane prima del voto, il Presidente Barroso ha affermato che il rifiuto della Riforma del Trattato dell’UE sarebbe negativo per l’intera Europa, inclusa l’Irlanda.
I suoi commenti potrebbero essere utilizzati dal fronte del ‘No’ per dimostrare che l’Europa sta cercando di forzare l’Irlanda a votare ‘Sì’.
Che causerà un ulteriori disordini per il fronte del ‘Sì’, che sta già guardando al suo ristretto ruolo di guida mentre cerca anche di lottare contro la confusione pubblica sui dettagli del Trattato.
L’Irlanda è il solo dei 27 Stati membri dell’UE a tenere un referendum sul trattato.
Ma il Presidente Barroso ha detto che non vi è “nessun piano B” se il referendum del 12 giugno non dovesse essere adempiuto dagli elettori irlandesi.
Egli ha detto che l’Unione Europea potrebbe essere bloccata per anni con un problema irrisolto dalla riforma istituzionale, se il pubblico irlandese respingesse il trattato.
“Se ci fosse un ‘No’ in Irlanda o in un altro paese, si avrebbe un effetto molto negativo per l’Unione Europea”, ha detto.
“Noi tutti ne pagheremo un prezzo, Irlanda inclusa, se questo non avviene nel modo corretto”, ha ammonito.
José Manuel Barroso ha espresso il suo intervento ad un gruppo di esperti presso l’European Policy Centre a Bruxelles la scorsa notte. Gli attivisti pro-Lisbona sostengono che il trattato renderà il lavoro dell’Unione Europea più efficace, gli darà una leadership più forte, un sistema decisionale più democratico e una politica estera più efficace.
Il trattato ha sostituito la defunta costituzione europea, che è stata respinta dagli elettori francese e olandesi nel 2005.
Il più recente sondaggio d’opinione mostra che i voti al ‘Si’ sono al 41%, scesi di 3 punti, e il ‘No’ è al 33%, salito di cinque. Il sondaggio del The Red C per il Sunday Business Post ha mostrato che non sanno ancora cosa votare il 26%.
L’intervento di José Manuel Barroso è venuto lo stesso giorno in cui il Governo ha espresso la sua preoccupazione sulla gestione della Commissione Europea sulla contenziosa trattativa del World Trade Organisation (Organizzazione Mondiale del Commercio).
Michael Martin, Ministro degli Esteri, ha detto che le concessioni dell’Unione Europea nei negoziati del WTO sull’ agricoltura restano “inaccettabili” per l’Irlanda.
L’onorevole Martin ha detto che l’Irlanda aveva ancora “molto gravi preoccupazioni” sulla più recente posizione dei negoziati fatti dal WTO (Organizzazione mondiale del commercio n.d.r.) dal commissario dell’UE per il commercio, Peter Mandelson, ex Segretario di Stato dell’Irlanda del Nord.
Informato dal Commisario circa le proposte nel corso di una riunione dei ministri degli esteri a Bruxelles, l’onorevole Martin ha detto che le proposte sono “squilibrate e inaccettabili” e pongono un grave rischio per l’agricoltura irlandese ed europea.
Egli ha detto che l’ultima offerta fatta dal Commissario Mandelson - presentata a nome della Commisione dell’UE ai negoziati di Ginevra la settimana scorsa - è stata ancor meno accettabile rispetto alle precedenti concessioni proposte e l’organizzazione per l’agricoltura la denuncia come un oltraggio e un tradimento.
I negoziati del WTO sono un grande ostacolo per le speranze del governo di vincere il referendum.
Gli agricoltori hanno collegato il risultato del WTO al loro voto sulla Riforma del Trattato dell’UE, anche se il Taoiseach, Brian Cowen, ha detto che è “sciocco” collegare le due questioni.
La Irish Farmers’ Association è effettivamente in pericolo di votare ‘No’, se non saranno soddisfatti dei risultati attesi nei negoziati del WTO.
Mr Cowen ha negato ieri che il referendum sia ormai troppo vicino per poter cambiare il risultato.
Egli ha detto che i sondaggi di opinione sono solo delle istantanee in un momento, e il fatto che ne risulta è che in larga misura la nazione irlandese ha interesse a votare Sì per Lisbona.
“Siamo solo a metà di questa campagna, e scommetto su un messaggio molto positivo”, ha detto.
Mr Cowen ha detto che si crede convinto che il popolo irlandese abbia una prospettiva pro-Europea.

